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PC 113 Studio

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Schermo di uno smartphone con le icone delle app ChatGPT e Google su sfondo scuro

Un genitore chiede a Google un dentista in zona che sia bravo con i bambini, e la risposta dell’AI nomina tre studi. Per essere uno di quelli ti serve quello che già funziona su Google: pagine che rispondono alle domande delle persone con un testo semplice, un profilo dell’attività su Google completo e con recensioni vere, e altri siti che parlano di te. Inoltre ChatGPT deve poter leggere il tuo sito.

  • Le AI Overview, le brevi risposte scritte dall’AI in cima a Google, sono comparse nel 43% delle ricerche negli Stati Uniti a maggio 2026, secondo una stima della società di analisi Similarweb.
  • AI Mode, una scheda di Google per domande lunghe e domande di approfondimento, ha superato 1 miliardo di utenti al mese a maggio 2026, secondo Google.
  • Dal 31 agosto 2026 Search Console, lo strumento gratuito di Google per chi ha un sito, mostra quante volte le tue pagine compaiono in entrambe.

Fonti: TechCrunch, 27 luglio 2026, Google sulla Ricerca all’I/O 2026, Google Search Central.

Pubblicato il 10 settembre 2026, aggiornato il 13 ottobre 2026.

In questa guida

Un test di 5 minuti: cosa dice di te l'AI oggi

  1. Apri ChatGPT, Gemini (l’assistente AI di Google) e la scheda AI Mode di Google.
  2. Fai la domanda che farebbe un cliente, con il tuo mestiere e la tua città: «miglior parrucchiere a Verona» o «chi ripara biciclette a Bergamo».
  3. Poi chiedi di te per nome: «Cosa sai di [nome della tua attività]?»
  4. Segna se ti nomina, se orari, prezzi e indirizzo sono giusti, e quali concorrenti cita, con il motivo che dà l’AI.

Se l’AI dice che un concorrente «ha molte recensioni positive» o «offre una prima consulenza gratuita», l’ha trovato da qualche parte. Metti lo stesso tipo di informazioni su di te dove può trovarle. Le risposte cambiano da un giorno all’altro, quindi chiedi più volte e in più di uno strumento.

Cosa sistemare sul sito perché l'AI lo citi

L’AI di Google sceglie le pagine con gli stessi sistemi della ricerca normale, quindi quello che ti aiuta su Google ti aiuta anche qui. Niente è garantito.

  • Scrivi quello che solo tu puoi scrivere. Google chiede contenuti nati dalla tua esperienza. Una pagina sul rifacimento del bagno a Monza, con lavori veri, prezzi e tempi per arrivare dal cliente, dà all’AI qualcosa da citare.
  • Metti i fatti nel testo: cosa fai, per chi, dove, gli orari, come si prenota, e un prezzo di partenza o una fascia di prezzo. Non lasciarli solo in immagini e PDF, come chiede Google.
  • Rispondi alle domande che ti fanno al telefono e per email, in due o tre frasi ciascuna. Chi ha provato AI Mode ha fatto domande molto più lunghe che nella ricerca normale, dice Google.
  • Fai una buona pagina per ogni servizio. Le regole anti-spam di Google vietano le pagine fatte soprattutto per intercettare ogni modo in cui le persone potrebbero cercare. Un elenco di 30 nomi di città non aiuta nessuno.

Fonti: Google: ottimizzare per le funzionalità di AI generativa (15 maggio 2026, aggiornato il 10 luglio 2026), Google Search Central: le funzionalità AI e il tuo sito.

Le impostazioni tecniche

Google e ChatGPT leggono i siti con programmi chiamati crawler, e ChatGPT esclude i siti che bloccano il suo crawler, dice OpenAI.

  • Nel file robots.txt lascia entrare Googlebot e OAI-SearchBot (la ricerca di ChatGPT). Puoi comunque bloccare GPTBot, che OpenAI usa per raccogliere dati di addestramento.
  • Le tue pagine devono essere indicizzate e poter mostrare un’anteprima del testo.
  • Le funzionalità AI di Google non richiedono file speciali, né testo «spezzettato», né dati strutturati particolari.

Fonti: OpenAI sui crawler, Google: ottimizzare per le funzionalità di AI generativa.

Il profilo Google, le recensioni e chi parla di te

Quando qualcuno cerca un’attività in zona, Google usa il profilo dell’attività: il riquadro con orari, foto, posizione sulla mappa e recensioni. Ordina i risultati locali per pertinenza, distanza e notorietà, e la notorietà tiene conto delle tue recensioni e dei siti che ti linkano.

  • Compila tutto: categoria, servizi, orari (anche nei festivi), foto e link per prenotare.
  • Manda ai clienti soddisfatti un link diretto per lasciare una recensione, e rispondi a ogni recensione, buona o cattiva, come consiglia Google.
  • Fatti citare dove guardano i tuoi clienti: il giornale locale, la tua associazione di categoria e i siti di recensioni come Tripadvisor.

Se i link del tuo test portano sempre allo stesso sito per il tuo settore e la tua città, datti da fare per comparirci.

Fonti: Guida di Google Business Profile sul posizionamento locale, Google: ottimizzare per le funzionalità di AI generativa.

Meno clic, e dove vedere i tuoi numeri

Quando compare una AI Overview, in media il 58% di persone in meno clicca sul primo risultato, ha rilevato Ahrefs su dati da computer per 300.000 parole chiave. I brand citati nella panoramica hanno avuto il 35% di clic in più di quelli esclusi, secondo Seer Interactive, che però dice di non poter dimostrare che la causa sia la citazione.

Per un’attività locale può bastare essere nominati: chi legge il tuo nome può chiamare, prenotare o passare senza aprire il sito. I tuoi numeri li trovi nel rapporto sull’AI generativa di Search Console. Conta quante volte le tue pagine sono apparse nelle AI Overview e in AI Mode, non i clic.

Fonti: Ahrefs, 4 febbraio 2026, Seer Interactive, 4 novembre 2025, blog di Google Search Central, 3 giugno 2026, Guida di Search Console sull’AI generativa nella Ricerca.

Da dove iniziare

  1. Fai il test di 5 minuti su ChatGPT, Gemini e AI Mode, e segna chi viene nominato e perché.
  2. Apri Search Console. In Impostazioni controlla che il sito sia incluso nelle risposte AI (lo è di default), poi apri il rapporto AI. Non hai ancora Search Console? È gratis, e può attivarlo chi gestisce il tuo sito.
  3. Sistema il profilo Google: orari, orari dei festivi, servizi e link per prenotare, con gli stessi dati che hai sul sito.
  4. Rispondi sul sito a tre domande che ti hanno fatto questo mese.
  5. Chiedi una recensione a tre clienti soddisfatti, con un link diretto.
  6. Rifai il test tra un mese e confronta.

Come aiutiamo i clienti a farsi trovare

È il lavoro di tutti i giorni del nostro marketing digitale: sistemare quello che impedisce a un sito di farsi trovare, scrivere le pagine che le persone cercano e seguire il profilo Google e le recensioni, con un breve report mensile scritto in modo semplice. Quando le persone ti trovano, un receptionist AI o un chatbot può rispondere a chiamate e chat giorno e notte.

Domande frequenti

Risposte brevi

  • No. llms.txt è un file che alcuni strumenti consigliano di aggiungere per l’AI. La Ricerca Google lo ignora, quindi lì non ti aiuta e non ti danneggia.

  • Nel rapporto sull’AI generativa di Google Search Console. Divide i numeri per pagina, Paese, dispositivo e data, ma non mostra le parole cercate.

  • GEO e AEO sono nomi nuovi per comparire nelle risposte dell’AI. Google lo chiama «sempre SEO», il solito lavoro per farsi trovare su Google, e dice che nessuno strumento esterno ha accesso ai suoi sistemi di posizionamento o di AI: diffida degli strumenti che promettono posizioni nelle risposte dell’AI.

  • Sì. In Search Console, in Impostazioni, puoi escludere il sito dalle AI Overview e da AI Mode. Ci vogliono alcuni giorni, e poi il sito non riceve più visualizzazioni né visite da quelle risposte.

  • No. AI Mode è una scheda dentro la Ricerca Google e l’app Google, basata sui risultati di ricerca di Google. Gemini è l’app separata con l’assistente AI di Google.

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